Penso e ripenso, cosa c'è che davvero non va nella PA? Perche non può essere efficiente e razionale? Cambiano i partiti e i tecnici che le gestiscono, ma la situazione non cambia: feste, spese folli, poltrone regalate senza utilizzo, persone non qualificate, asl con 2 amministrativi per 1 dottore...
Gran parte degli italiani si offendono perche il nostro paese è basato sulla microimprenditorialità: sappiamo tutti che una attività funziona controllando bene le spese, facendo acquisti in attrezzature oculati, controllando il conto in banca e che non vada sotto.
Per la PA proprio non ce la fa?
Semplice: non c'è la concorrenza!
La PA gode del piu grave difetto si possa dare ad una organizzazione, difetto che da benefici nel breve termine ma fa disastri nel lungo: esclusiva, protezionismo.
La PA è come uno stato con le dogane chiuse: per dieci anni va alla grande, poi arriverò inflazione e il giorno che serve aprire le dogane, si ritrova un paese industrialmente e commercialmente primitivo, non sviluppatosi perche chiuso all'esterno.
La PA è come un'azienda che lavora in un ambiente protezionistico: va avanti perche altro non c'è, ai clienti mancano alternative, e questo genera inefficienze nella organizzazione. Se fosse una azienda, appena il mercato si apre un po fallirebbe. Invece noi ci troviamo a pompare denaro, e la gente inadeguata continua a far danni, perche tale mercato rimane chiuso e non si riesce a farci andare gente in gamba.
Non ho la soluzione precisa, ma percepisco serva concorrenza nella PA. Non intendo meritocrazia a livello di nomi dei dipendenti. Intendo concorrenza tra PA e PA.
Lo stato è organizzato come le aziende lo erano 30 anni fa: con agenti di zona monomandatari. Ormai difficile trovarne. Nel commercio l'esclusiva è finita, una azienda vende dove vuole a patto che ci riesca, essendo efficienti.
Immaginiamo questo:
- io vivo nella città A, che fa parte della regione 1
- dove vivo io ci sono delle aziende di diritto privato che erogano servizi: la ASL, la clinica privata, un ufficio anagrafe.
- io cliente persona-privata, scelgo a chi pagare le tasse, alla PA A, B, C a livello locale, e alla PA 1, 2, 3 a livello macro.
- la PA che ho votato (A o B o C) mi fornisce i servizi locali usando fornitori da lei selezionati
- la PA che ho votato (1 o 2 o 3) mi fornisce i servizi superiori usando fornitori da lei selezionati.
E' una follia? Non è applicabile?
O forse vale la pena ragionarci? Mi pare una formula valida, tante cose che hanno cambiato il mondo partivano da concetti semplici (CONCORRENZA TRA PA - E' SEMPLICE) ma difficili da applicare (destinare le tasse del cliente a una PA o all'altra ricevendo servizi sempre migliori)
Finche la regione Toscana non ha concorrenza con la regione Campania o Lombardia, pensi che le regioni saranno efficienti, nel loro funzionamento e nella selezione dei fornitori e nel commissionare lavori?
Potremmo partire per grandi: pensiamo alla gestoine rifiuti. Dove vivo nel raggio di 20km ci sono 10 comuni. Quante società ci saranno che possono dare qs servizi, e quante potrebbero iniziare? Tantissime.
Perche non devo poter pagare un comune a 100km di distanza che si preoccupa della gestione rifiuti di casa mia? Se quel comune trova 1000 privati nella mia zona, saprà organizzare la cosa magari sapendo coordinare i fornitori.
Ancor piu semplice il servizio sanitario.
E tanti servizi regionali.
Perche il comune in cui vivo, deve avere l'esclusiva sui servizi che io sono pure obbligato a comprato?
Nessun commento:
Posta un commento