Negli ultimi giorni ci inondano di notizie finanziarie, come se fosse facile capirle davvero. Vorrei chiarire alcuni punti:
- Uno stato emette titoli (detti di stato, appunto) per finanziarie le proprie attività. Proprio come una azienda uno stato ha un flusso di cassa che permette di rimborsare il capitale e gli interessi sul medesimo, e ha capitale, a garanzia del rimborso di tali titoli
- Il mercato finanziario acquista tali titoli ad un prezzo piu basso o piu alto a seconda della minor o maggior fiducia. Il ‘mercato finanziario’ non è una istituzione o una persona, ma è la somma del comportamento imprenditoriale di chi investe, quindi fuori controllo.
- Nell’asta di ieri l’Italia si è vista comprare titoli ad un prezzo cosi basso che la obbligherà dunque a dare il 7.5% annuo di interesse annuo
- Qualcuno dice che il 7,1% è il punto di non ritorno, da li le cose peggiorano e basta (Barclay’s), chissa perche.
- Questi titoli erano a breve termine. I titoli a lungo termine hanno un prezzo maggiore, dunque minor rendimento. Alcuni dicono che questo è segno di mancanza di fiducia in Berlusconi. Per me è ovvio che sia la mancanza di fiducia nel sistema paese in cui non c’è flessibilità di lavoro, in cui la politica costa troppo, in cui le forze garantiste hanno troppo potere, in cui un processo dura 10 anni, in cui le scuole non hanno soldi per formare i cervelli del futuro etc...
- Negli anni ’90, l’Italia piazzava titoli al 12% di rendimento
- L’Italia si finanzia in totale con 1600 miliardi di titoli su cui paga un rendimento medio del 4,5% (Carlo Aloisio su RadioUno)
- Questo dimostra i vantaggi di ‘essere nell’Euro’
- E’ in corso una campagna mediatica su temi difficili da capire. Berlusconi se ne andrà, ma i problemi NON finiranno.
- È in corso una speculazione sull’Italia e non solo
- Non è per l’asta di uno o due mesi che il paese va al tracollo.
Il paese va al tracollo in mancanza delle misure permanenti per renderlo etico e moderno.
L’imprenditore Giulio Melani (sul Corriere della Sera e su RadioUno, http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9294) invita gli Italiani a comprare privatamente i titoli in emissione in questio giorni, per psuntare un buon 6/7% di rendimento. Sono d’accordo con lui, anche perche l’Italia è un ‘vero’ sistema economico (non come Irlanda, Grecia, ma anche Spagna) ed è difficile vederla andare in default. E se ci andasse, i problemi sarebbero ben maggiore di qualche migliaio di euro investito in titoli.
Ora voglio dismettere immobili e terreni. Quando li hanno venduti non ci saranno piu, e la prossima volta?
Invece le leggi per dare flessibilità al lavoro e rendere il nsotro paese attraente per gli stranieri che vogliano farci fabbriche e dare lavoro, quello no, è stato tolto dal maxiemendamento.
Un’altra manovra accomodante di breve termine. E fra 10 anni ci risaremo.
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