A tre anni dall’inizio della crisi la situazione non accenna a migliorare. I problemi economico e finanziari imperversano e ciascuno di noi dovrebbe cercare di capire cosa può egli fare per migliorare la situazione, o almeno capire se il problema sia puramente finanziario e dunque risolvibile con qualche anno di austerità o se ci sia dell’altro sotto. Non si potrà mica progettare i prossimi 50 anni d’Italia gridando ‘governo ladro’?
Rientro da un viaggio negli Usa dove in qualsiasi negozio si viene congedati da un sincero ‘have a good day’.
In Italia la situazione è ben diversa. Facce tristi, gente nervosa, serpeggia il malumore e la maleducazione, cresce ahinoi la cultura del furbo e di fregare il prossimo.
Cassiera.
Supermercato di Castelnuovo di Subbiano. Mi ritrovo alla cassa per pagare due bottiglie di vino dato che sono ospite a cena da un amico. Sono quasi le 20, due cassiere molto giovani stanno parlando tra se, a costo di rallentare la procedura di pagamento. Di che parlano? Hanno ciascuna un contratto di lavoro che scade di li a 2 o 3 settimane; a quell’età vivono di sicuro dai genitori, secondo me gia sono molto fortunate. Non è che si appassionano al lavoro o semplicemente a se stesse magari tentando di seminare buone referenze e un futuro di correttezza con il datore di lavoro o, perche no, regalare un sorriso a chi paga lo scontrino e quindi paga loro lo stipendio.
Queste due vergogne stanno parlando di lasciare il posto di lavoro dal sabato subito successivo, senza preavviso. Immagino creando problemi a chi dovrà organizzare l’impegnativo sabato.
Una di loro è scettica sulla mossa e l’altra insiste: ‘e che non si azzardino a menarla sennò gli mando i sindacati e poi vedono’.
Ci si rende conto? Questa è la cultura seminata alla gente che è l’Italia di fra 10 20 30 anni, tutto dovuto, zero impegno, tanto ci sono i sindacati. Bravi sindacati, insegnate questo facendo sistematicamente negazione e diritti a tutti e la parola doveri, dov’è?
Viaggiatore.
Aeroporto di Firenze Peretola, lunedi 14 novembre ore 8.30 circa.
Sono in anticipo per il mio volo, faccio per entrare al parcheggio, c’è la coda. Il parcheggio è pieno quindi la sbarra si apre una macchina alla volta, non appena una macchina esce. La coda è una strada di circa 30 metri larga poco piu di un’auto e confinata da marciapiedi, quindi ci sono circa 6 automobili imbottigliate. Io sono la settimana / ottava auto in coda, la prima di quelle che volendo può uscire dalla coda. Chiudo la macchina vado alla centrale del parcheggio a verificare che non ci sia un guasto tecnico.
Nel frattempo due auto escono dal parcheggio, io non me ne rendo conto, e due auto entrano. Chi era dietro di me in coda, non è che mi aspetta, no. Mi fregano il posto in due. Torno verso la macchina e c’è una Mondeo e una Serie3 davanti a me che prima avevo dietro. Chiedo a quello della Mondeo di farmi passare che mi ha fregato il posto. Il tipo mi aggredisce verbalmente, il creatore di casini sono io. Roba da non credere.
Nel frattempo una persona nella coda imbottigliata sta per perdere l’aereo, vuole uscire per mettere l’auto in un altro park quindi chiede alle auto di andare indietro. Gentilezza vuole che si faccia retromarcia. Quello della Serie3 si rifiuta. Paradossale! È chiuso in macchina impassibile c’è da gridargli denuncia per sequestro e mostargli il telefonino che chiama il 112 per fargli fare retromarcia. Perchè non volesse spostarsi è incapibile.
Maleducati, arroganti, senza futuro, l’Italia cosi andrà a rotoli, ma che gente siamo?
Cardiologa.
Visita di routine dal cardiologo, ospedale San Donato di Arezzo, sabato 12 novembre. Tutto in orario, l’infermiera prepara mia moglie e arriva la cardiologa. Una signora sui 35/40, gentilissima. Mette a suo agio mi moglie, spiega un bel po di cose, fa anche due chiacchiere su figli e amici con figli, per scaldare l’atmosfera. Suggerisce all’infermiera di andarsene a casa, migliorando il suo sabato e risparmiando costi alla ASL, insistendo che sarà lei cardiologa a spegnere il macchinario e sistemare i fili. Bravissima. Brava brava brava. Cosi si fa: regala gentilezza e sorrisi, e l’Italia andrà meglio.
Queste storie di semplice vissuto regalano una visione quasi scientifica dello stato delle cose in Italia....
RispondiEliminaFin quando ci sarà gente che lancia le carte dai finestrini e poi ha il coraggio di lamentarsi per le città sporche.
Fin quando ce gente con lavoro precario che ha come unico scopo incastrare il datore di lavoro e non pensare a crescere ed affermarsi professionalmente.
Fin quando e più furbo chi riesce a fregare gli altri o a raggirare la legge.
Fin quando la cultura del "La colpa e sempre prima degli altri o del sistema e non di certo la mia" avrà il sopravvento, le persone come quella dottoressa corrono il serio rischio di essere come piante destinate a resistere su un terreno arido e pericoloso per la loro stessa sopravvivenza.
Questa cultura la definisco del "Terrorismo intellettuale" forse più pericoloso e subdolo perchè meno evidente di altri tipi di terrorismo.